Saluto del Presidente Onorario

Home/Edizione 2017/Saluto del Presidente Onorario
Saluto del Presidente Onorario 2017-08-13T20:36:22+00:00

 

Giancarlo Bernasconi
Presidente onorario

Non avrei mai pensato che il Palio, nato all’ombra del Campanile di Santa Maria come sorta di scommessa fra tre ‘giovani’ amici della Casa della Gioventù, avrebbe tagliato il traguardo dei 35 anni. In tempi recenti un certo disinteresse e un’inquietante apatia per una manifestazione molto sentita e apprezzata dalla cittadinanza l’avevano portata a infiacchirsi notevolmente, rendendola quasi un appuntamento insignificante. Dopo le nuvole minacciose, torna finalmente il sereno con un nuovo Comitato che, desideroso di riportarla al fasto di un tempo, le permetterà di risalire la china e di ricollocarsi fra i principali momenti ricreativi della Città di Mendrisio. Il simpatico asinello potrà in tal modo riprendere a trotterellare spensierato e gioioso per le vie e viuzze del Borgo e a brucare l’erba del praticello di San Giovanni. Questa rinnovata fiducia in un evento che sembrava sull’orlo del precipizio non può che regalarmi tanta soddisfazione, non soltanto personale, ma anche collettiva in quanto condivisa da tutti coloro che vi hanno sempre creduto e si sono prodigati per allestire una festa di prim’ordine pur nella sua semplicità. Nel corso dei decenni sono stato testimone dell’entusiasta partecipazione del pubblico che gradiva una kermesse capace di coinvolgere e far divertire grandi e piccoli. Per questa ragione mi auguro vivamente che gli addetti ai lavori ripropongano, secondo i loro tempi e le loro esigenze, tutti quei tasselli che hanno consolidato la fortuna del Palio avendo saputo cogliere quel senso di comunità connaturato in questa festa: dagli ingegnosi giochi ideati da mano creativa ed esperta agli sbandieratori d’ Alba, alla benedizione degli stendardi alla distribuzione del pane nella Chiesa Parrocchiale e all’Asinata, ma anche, su un piano diverso, la volontà di contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale nonché a venire incontro alle necessità di chi si trova a vivere nell’indigenza. Certo che il Palio abbia imboccato la strada giusta, non mi resta che esprimere la mia riconoscenza a tutti coloro che si adoperano con costanza e sacrificio a rimettere in sella la nostra bella manifestazione, e augurare ai partecipanti di trascorrere giornate paliensi all’insegna della distensione ma anche di un sano spirito competitivo.

Lunga vita e prosperità al Palio!